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Grazie all’evoluzione normativa è stato possibile unire l’attività ambulante a quella del negozio in un’unica società tra Claudio Sartor e il figlio Enrico che, seppur giovane, si è subito integrato a meraviglia nell’ambiente lavorativo dimostrando passione, voglia di imparare e quel “piglio da commerciante, da peser” tipico dei personaggi della famiglia Sartor.
Nel giugno del 2006 Enrico Sartor si diploma e (come era stato facile immaginarsi in epoca scolastica) si applica a pieno regime nell’attività di famiglia: “stà a lezione” dal nonno e dalla madre nel negozio a Pieve di Soligo mentre papà Claudio si occupa della gestione dei mercati.

Inizialmente il sabato viene integrato con un mercato nuovo in provincia di Belluno, ma, poi, visto il continuo incremento di vendita derivante dallo svolgimento della piazzola itinerante del venerdì a Sedico e nella frazione di Bribano, nell’estate del 2008 il giovane Enrico (sostenuto nelle idee dalla sorella minore Evelyn, ancora studente) si muove per cercare un negozio sfitto dove aprire una nuova pescheria.

Il 22 febbraio 2009 viene inaugurata la nuova Pescheria Sartor in quel di Bribano di Sedico e il 25 dello stesso mese saranno proprio Enrico e Evelyn insieme ad inaugurare la prima giornata di vendita. Nel 2012, dopo altre esperienze lavorative, anche Evelyn decide di proseguire la tradizione di famiglia ed entra a pieno titolo nell’attività.

Fino a luglio 2015 la nuova sede bellunese resterà aperta con successo e soddisfazione, poi l’improvvisa mancanza della nonna Bruna, consorte di Giovanni, anticiperà di qualche giorno la chiusura già programmata della pescheria di Bribano che verrà trasferita in centro a Belluno, quasi come se la nonna (detta affettuosamente la Pàrona) avesse voluto dare il suo consenso alla nuova apertura.
Con il trasferimento a Belluno in centro storico, più precisamente al civico 11/13 di via Zuppani (vicino piazza Piloni), Pescheria Sartor ha eliminato il punto fisso di Bribano e la presenza al piccolo mercato di Ponte nelle Alpi del martedì, ma ha inserito tra i propri punti vendita il mercato del giovedì a Sedico per non “abbandonare” il paese della provincia di Belluno che ha lanciato e fatto conoscere la “Boutique del pesce” al di là dei confine del Trevigiano.

Tra il 2015 e il 2018 è stata potenziata la rete dei mercati settimanali con lo scopo di assicurare un maggior sevizio al cliente. Da qui nascono le nostre nuove presenze nei mercati di Vittorio Veneto,Miane Tarzo Follina e Caneva.

Da gennaio 2020 inoltre si è aggiunto un ulteriore punto vendita fisso a Vittorio Veneto con l’acquisizione delle storiche pescherie Bolgan cui, per rispetto, è stato mantenuto l’effigie.Possiamo dire che le due pescherie al dettaglio più storiche del veneto sono unite sotto un unica bandiera per garantire sempre qualità e freschezza del prodotto al cliente ed un servizio il più possibile al passo con i tempi.

 Il futuro

Più di un secolo è passato da quando i Sartor giravano in calesse per i paesi dell’Alta Marca Trevigiana. I tempi, i mezzi e le condizioni sono cambiati, ma la passione per il mestiere di “peseri” rimane intatta. Continuando a salire e scendere lungo Piave, dalla laguna alle Alpi, i Sartor continuano a fare ciò che gli riesce meglio, tanto da sembrare scritto nel Dna famigliare: portare ogni giorno con dedizione e tenacia nelle cucine di case e ristoranti del pesce di qualità, muovendosi lungo la filiera che va dai pescatori ai consumatori nel solco di una tradizione che sa guardare al futuro, capace di rinnovare se stessa mantenendo inalterata la propria identità.

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