La nostra storia

Quando Giuliano, Vincenzo e Giuseppe poterono tornare ad una vita normale, quest’ultimo trovò lavoro come capo stazione ferroviario a Treviso, ma dopo appena qualche mese il padre gli intimò di abbandonare quel mestiere perché servivano altre braccia per mandare avanti il lavoro di famiglia. Presto furono comprate anche una Citroen e più tardi una 1F che vennero adibite a camion: tutti i fratelli erano oramai maggiorenni e cominciarono a sposarsi uno dopo l’altro stabilendosi tutti a Santa Lucia: nel 1946 Vincenzo con Maria Coletti, nel 1947 Giuliano con Italia Busatto (figlia del rivale Bepi) e nel 1948 Giovanni con Bruna Zanin. Fino al 1954 rimasero tutti in società sotto il comando del padre, poi si trasferirono in base alle zone di vendita che ciascuno aveva sorteggiato in modo da non privilegiare nessuno: Vincenzo si trasferì a Susegana, Giuliano aprì una pescheria a Conegliano e Giovanni prese casa a Pieve di Soligo.

Verso il 1960 Giuseppe si sposò con Maria Pia Benvenisti e si trasferì a Colfosco, nel Comune di Susegana, e ciò costrinse Giovanni a cedergli il giro di ambulante nei paesi di Falzè di Piave e Barbisano, rispettivamente nei Comuni di Sernaglia e Pieve di Soligo. Di fronte a tale cessione, Giovanni maturò l’idea di trasferire la propria rete di vendita nella zona del Bellunese in cui esisteva una cultura gastronomica estranea al pesce. La sua scelta si rivelò alquanto ardua e di difficile realizzazione poiché, poco tempo prima, un pescivendolo appena impiantatosi “avvelenò” gli abitanti della zona dei Comuni di Trichiana e Limana con del pesce che non doveva essere propriamente fresco.

Grazie alle nuove norme emanate dal Governo Berlusconi con la riforma societaria, è stato possibile unire l’attività ambulante a quella del negozio in un’unica società tra Claudio Sartor e il figlio Enrico che, seppur giovane, si è subito integrato a meraviglia nell’ambiente lavorativo dimostrando passione, voglia di imparare e quel “piglio da commerciante, da peser” tipico dei personaggi della famiglia Sartor.
Nel giugno del 2006 Enrico Sartor si diploma e (come era stato facile immaginarsi in epoca scolastica) si applica a pieno regime nell’attività di famiglia: “stà a lezione” dal nonno e dalla madre nel negozio a Pieve di Soligo mentre papà Claudio si occupa della gestione dei mercati.

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